Il Melodramma

Apparentato spesso con l'omonimo genere teatrale che nasce nel XVIII secolo e si sviluppa soprattutto nel XIX, il melodramma come genere filmico è in realtà qualcosa di ben diverso, anche se ha comunque ascendenze culturali abbastanza complesse. Lo possiamo considerare, infatti, sia figlio del romanzo che del teatro (e c'è naturalmente, omonimo, anche il genere del teatro musicale, l'opera lirica, i cui libretti spesso al melodramma filmico si accomunano) e lo troviamo presente in tutte le cinematografie del mondo. Uno dei temi narrativi primari del genere, che ne ha favorito lo sviluppo in anni di fortuna della cultura psicanalitica, è quello del desiderio e della frustrazione amorosa. Se, nel suo studio fondamentale del 1939, Denis De Rougemont vedeva nell'impedimento amoroso il tema portante di tutta la cultura occidentale, questo passa sia nella cultura popolare ottocentesca (romanzi d'appendice) che in quella di massa novecentesca (fotoromanzi, fiction televisive e, soprattutto, film) come impossibilità, destino avverso, negazione. Se l'amore felice, come dice Sklovskij, non fa storia, non interessa a nessuno, l'ostacolo, l'impedimento, esteriore o interiore che sia, al normale esplicarsi della passione amorosa, rende questa, come notava Freud, molto più grande, mitica e memorabile. L'impedimento può dunque nascere da cause esterne come, molto spesso, guerre, oppure disparità sociali, culturali, razziali. In qualche caso i rapporti difficili del melodramma si estendono implicando anche quelli tra genitori e figli. E, in questo caso, gli impedimenti sono piuttosto di tipo interiore, psicologico, come appare del resto, a volte, anche per i racconti sul rapporto di coppia.

•  Si consiglia la visione preventiva dei film.

 

Orario di inizio degli eventi 16.30

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28 settembre 2008

GIGLIO INFRANTO (1919 di Griffith)

Roberto Campari: dal 1974 Docente in Storia e Critica del Cinema nell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Parma.

 

26 ottobre 2008

IL PONTE DI WATERLOO (1940 di Le Roy)

Roberto Campari

 

30 novembre 2008

LETTERA DA UNA SCONOSCIUTA (1948 di Ophuls)

Roberto Campari

 

11 gennaio 2009

COME LE FOGLIE AL VENTO (1956 di Sirk)

Roberto Campari

 

25 gennaio 2009

VIA COL VENTO (1939 di Fleming)

Maria Mazzali: Psicanalista, Presidente Comitato Culturale del Cineclub.

 

22 febbraio 2009

CASABLANCA (1942 di Curtiz)

Antonino Minervino : Psicanalista e Direttore Didattico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Conversazionale di Parma.

 

29 marzo 2009

SENSO (1954 di Visconti)

Giampaolo Lai: Psicanalista, Presidente dell 'Accademia delle Tecniche Conversazionali. Pierette Lavanchy: Psicanalista, Membro Ordinario della Società Svizzera di Psicanalisi e dell' I.P.A.

 

19 aprile 2009

LA TOSCA (2001 di J. Benoit)

Giancarlo Ricci: Psicanalista, Scrittore e Socio Fondatore di Nodi Freudiani.

 

 

INFORMAZIONI GENERALI

Per informazioni rivolgersi a:

Segreteria organizzativa A.A.C. Consulting Telefoni 333 9029716
0521 532631
Fax 0521 1810765
Internet www.cineclub.pr.it
e-Mail posta@cineclub.pr.it

 

Sede degli incontri:

Ore 16.30

Centro Congressi
Casa di Cura Città di Parma
Piazza Athos Maestri 5 Parma
Telefono 0521 249724

 

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Si ringraziano

•  per il patrocinio:

Associazione Psicanalitica
Nodi Freudiani


Associazione Psicanalitica
Forum Lou Salomé
Donne Psicanaliste in rete

E.W.M.D.
European Women's Management Development Network

A.I.D.M.
Associazione Italiana Donne Medico (Sezione di Parma)

•  per il contributo:  

A.A.C. Consulting
Consulenza di Direzione
www.aac-consulting.it



•  per la disponibilità:  

Casa di Cura Città di Parma
www.clinicacittadiparma.it


 

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